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La Mantide Religiosa

La Mantide Religiosa

La Mantide Religiosa

La mantide religiosa, un’insetto cannibale

Questa volta il nome altisonante corrisponde ad un aspetto altrettanto particolare. La mantide religiosa (il cui nome scientifico è Mantis religiosa) è un insetto tra i più temuti nel suo regno.

Anch’essa fu classificata da Linnaeus per la prima volta nel 1758 nella sua famosa ricerca durata una vita.

È una specie animale europea, solitamente di colore verde quasi fluorescente ma può spesso assumere tonalità di beige e generalmente l’aspetto che più l’aiuti a nascondersi nell’ambiente di cui si circonda.

Essa infatti si fa spesso passare per una pianta o una foglia ed aggredisce l’ignaro passante uscendo letteralmente dal nulla.

Immobile è realmente difficile distinguerla da un ramo o dalla natura che la circonda e la Mantide può restare senza movimento per diverso tempo senza mai tradirsi.

Le bastano 4 mesi per diventare adulta ed una femmina può deporre ance 200 uova a stagione (di solito durante il periodo freddo), fortunatamente la Mantide religiosa è totalmente innocua per l’essere umano, non si può dire altrettanto per il regno degli Insetti.

A partire dal proprio compagno la mantide religiosa è una preda temibile. La femmina, che può raggiungere quasi gli otto centimetri (un paio più del maschio) è famosissima per il cannibalismo. Essa infatti, uccide il maschio dopo esservisi accoppiata, o a volte, anche durante l’atto.

Per quanto possa sembrare crudele, questo comportamento non è dettato dall’insoddisfazione ma dal bisogno di proteine per la creazione di uova.

Il compagno, infatti, viene spesso risparmiato quando la Mantide religiosa femmina è sazia e ben nutrita magari di mosche ed altre piccole prede. Come molti insetti, preferisce i climi caldi ed è quasi inesistente nelle nazioni del nord Europa.

Strano a dirsi le Mantidi sono spesso allevate, senza uno scopo preciso beninteso ma pur sempre allevate anche in quanto facili da accontentare anche in cattività.

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