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Il Furetto

Il Furetto

Il Furetto

Il Furetto, l’alter ego del gatto


È uno degli animali dall’aspetto più simpatico del regno però è enormemente sottovalutato dal genere umano. Anch’egli un mammifero carnivoro il Furetto è quasi sempre odiato, soprattutto da chi adora lasciare i rifiuti a portata di zampa. Il suo nome per intero è Mustela putorius furo ma tutti lo chiamano Furetto.

Molti dicono che questa specie di mammifero discenda dalla più conosciuta e ancor più disprezzata puzzola, una sorta di esemplare addomesticato che sfuggita al controllo dell’essere umani sia riuscita a colonizzare il mondo, dall’Asia fino all’Africa passando logicamente per l’Europa. Le dimensioni non differiscono molto dal progenitore, infatti, variano dai 40 ai 60 cm a seconda di sesso ed età ma raggiungono a stento i 2 chili di peso.

Flessuoso, elegante e molto magro, il furetto è simile ai suoi parenti più prossimi, con zampe corte ed una colonna vertebrale degna di un gatto, può infatti girarsi ed infilarsi praticamente ovunque senza il minimo disagio. Il suo punto forte è l’olfatto che lo guida nella sua corsa quasi cieca, il muso appuntito non lo rende molto amato e nei cartoni animati, per di più, è sempre rappresentato, insieme alla sorella donnola, come il cattivo della situazione anche per i canini taglienti comuni nei carnivori.

In realtà il Furetto non è affatto “cattivo”, come ogni carnivoro cerca ed uccide prede e quando la civilizzazione gliele sottrai si avvicina a spazzatura e piccoli animali domestici, tutto sommato, però, sono animali socievoli, amano la compagnia e vivono piuttosto a lungo (anche fino ad otto anni).

Sono molto utili per cacciare i topi, anche meglio dei gatti, infatti il furetto caccia per alimentarsi e non per gioco e questo lo rende più efficiente e metodico. Può anche essere educato come un gatto e questo lo rende simpatico a molte famiglie di campagna.

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