Estate, vacanze e crudeltà

L'Abbandono degli Animali
Estate, vacanze e crudeltà
Estate è tempo di spiagge, mare, campeggi, viaggi, e divertimento e tutti amiamo questo periodo di relax tanto atteso durante l’anno.
Purtroppo l’estate è anche uno dei periodi in cui aumentano le violenze perpetrate ai danni degli amici animali che diventano un peso per tutti quelli che vorrebbero levare le ancora senza pensieri.
Un animale richiede cure costanti e purtroppo, non sempre può viaggiare con noi ed anche in questi casi, il viaggio spesso costa una fortuna e richiede molta burocrazia. Ecco allora che i più fortunati tra i nostri “fedeli” amici vengono abbandonati. Dico fortunati perché alcuni cosiddetti padroni, per liberarsi in maniera economica delle povere bestie, scelgono anche metodi più brutali.
È risaputo, infatti, che per la legge italiana chiunque sia sorpreso a maltrattare un animale di qualunque tipo può finire in prigione oltre a ritrovarsi tra le mani una molta molto salata.
I più crudeli, allora legano i poveretti ai binari dei treni, sperando in un “incidente”, per la stessa ragione li abbandonano sul ciglio di una strada, li lasciano in casa senza acqua né cibo sufficienti, o li portano in viaggio in gabbie minuscole e senza aria.
Alcuni esemplari vengono semplicemente liberati, altri diventano i giocattoli di crudeli lotte e fanno da vittime a combattimenti. La crudeltà contro gli animali non ha specie o razze, va da cani, gatti e polli costretti a combattere, fino a cavalli drogati per vincere o agnelli e vacche imbottiti di ormoni per una produzione maggiore di cibo.
Il problema è purtroppo molto esteso, le aziende vedono negli animali solo una fonte di guadagno e non ne curano il benessere, le famiglie vedono negli animali compagnia, almeno finché non diventano un impiccio e la crudeltà è considerata una soluzione accettabile solo perché questi esseri non hanno ancora trovato un modo di farcela pagare.
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