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I Calabroni

I Calabroni

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Insetti pericolosi: i Calabroni


Piccoli e pelosi sono sempre gli incubi di ogni madre… anzi no, grossi e viscidi, no forse è meglio dire ingannevolmente pericolosi.

E va bene lo ammetto, poche persone possono amare alcuni animali, soprattutto quando anni di cultura ci hanno insegnato a temerli, rifuggirli o maltrattarli e quando la loro fama ci spaventa a morte.

È però sempre bene tenere presente che tutti gli animali, dal più piccolo ed innocuo fino ad un gigante con denti a sciabola sono generalmente tranquilli nel loro habitat ed attaccano solo per due motivi: minaccia e paura. Questo generalmente significa che usando il cervello e non stuzzicandoli dovremmo esserne relativamente al sicuro.

È per esempio questo il caso del Calabrone, un insetto dalle dimensioni notevoli rispetto al resto dei familiari e dal pungiglione più temuto d’Europa. I calabroni sono essere carnivori, ma come potrete immaginare non c’è certo pericolo per l’uomo di essere divorato, ciò che più dobbiamo temere è la sua puntura annoverata tra le più dolorose, soprattutto in certe zone del corpo.

Fa parte della stessa famiglia delle vespe e la sua evoluzione più comune è spesso confusa con Bombo terrestre (forse ancora più temibile) oppure con api e vespe. Senza ripercorrere l’albero genealogico che racchiude numerose specie dalle caratteristiche più disparate il Calabrone in generale è bruno e percorso da strisce gialle e macchie, come sempre il più pericoloso è di sesso femminile, poco peloso, vive in nidi fabbricati dalla sua salita con altri 30 o 40 esemplari.

Il suo nome scientifico è Vespa crabo ed è il più grosso d’Europa anche se fu scoperto solo nel 1761. nella struttura ecologica il calabrone ha un importante ruolo che però sfugge alla comprensione di tutti coloro che vi si sono trovati faccia a faccia almeno una volta nella vita!

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